La Mignotta

Mignotta è un termine che non è sinonimo di puttana. 

La scelta del termine “mignotta” per creare il neologismo è dovuta al fatto  che “mignotta”suscita anche una certa simpatia. Mignotta, pur definendo un donna che ha a che fare col sesso, non è solo un dispregiativo.  Una mignotta col suo atteggiamento può ottenere molti vantaggi, dei gioielli o dei bei vestiti, fino a una boutique e a una vita brillante: può avere in suo potere un uomo che detiene il potere, ma almeno –fino a non molto tempo fa-non poteva averlo – il potere – direttamente lei.

Una bella donna (un po’ mignotta) può sì far carriera con la velocità di una lampo, spinta dal suo “sponsor”: ma questo accade in prevalenza nel mondo artistico (nel cinema, in televisione, ecc.)

Il termine però mignottocrazia è stato usato nel 2009  per indicare la possibilità che delle donne avvenenti, grazie alla bellezza e alla disponibilità,possano aver ottenuto importanti cariche politiche.

Anche se si è convinti che sbottonandosi in maniera oculata, si può entrare subito nella stanza dei bottoni,quella che i soliti invidiosi chiamano ormai la stanza delle battone,è sicuramente un’esagerazione che sollecita pericolose generalizzazioni qualunquiste.

Si sarebbe solo allungata la lista dei possibili vantaggi,ma non c’è in questo nessuna novità sostanziale,tanto da far parlare,seppure in modo ironico di mignottocrazia.

L’uso invece del termine mignottocrazia, da parte dello psichiatra napoletano, per indicare una pericolosa ed inedita deriva della società dell’immagine(che riduce fino a cancellare ogni contenuto) è una cosa assai diversa.